Storia

1985In piedi da sx: Vanetti Francesco, Torrani Pietro, Chiaravalloti Giovanni, Piazzini, Meloni Daniele, Matozzo Teodoro.
In ginocchio da sx: Pironaci Edy, Naiaretti Claudio, Rusconi Endrio, Martinetti Gianni, Lucchini Sandro.

Nel 1985, Maurizio Parini e un gruppo di appassionati di hockey su ghiaccio (tutti di Iragna), hanno costituito la prima squadra dell’HC Iragna. La medesima non militava in nessun campionato, ma si limitava ad organizzare allenamenti e partite (se così si potevano chiamare) al solo scopo di divertimento, giocando, non in piste ufficiali, ma laddove la natura lo permetteva. Tra queste persone, vi era l’attuale vice presidente dell’HC Biasca 3 Valli, Endrio Rusconi e il presidente Edy Pironaci.

Il 15.04.1987, data della prima assemblea dell’Hockey Club Iragna, viene fondato il nostro Club ed iscritto al campionato di quarta lega. Quale presidente ovviamente è stato eletto il fondatore Maurizio Parini, rimasto in carica nei 11 anni successivi.
La storia del nostro club è stata contraddistinta da tre particolari periodi, e da un quarto, l’attuale, che si spera duri il più a lungo possibile:

Il primo periodo, dal 1987 al 1999, gestito dal presidente fondatore, Maurizio PARINI, al quale ancora oggi dobbiamo molto, per la tenacia con la quale ha sostenuto le sue idee. In quegli anni eravamo veramente una squadra composta quasi esclusivamente da “ragnot” (abitanti di Iragna) e l’ambiente era davvero eccezionale.

La seconda e importante fase si realizza dal 1999 al 2001, alla testa della società siede Lorena PREST, in comitato giungono diverse nuove leve, con molta motivazione. E’, infatti, questo il periodo in cui l’hockey club Iragna conosce un primo importante cambiamento a livello sportivo. Con l’arrivo di alcuni giovani, soprattutto all’inizio degli anni 2000, la nostra società si trova stabilmente nell’alta metà della classifica, nel frattempo però, a livello finanziario, in particolare per i costi d’affitto del ghiaccio, diventa sempre più difficile sostenere tutte le spese.

Dalla stagione 2001/2002, sotto la presidenza di Edy Pironaci, ha inizio la terza fase. Viene data alla società un’impostazione completamente diversa, i nuovi membri di comitato hanno ottime idee per raccogliere fondi. Allo stesso tempo, siccome in modo naturale il nostro Club attira sempre più giovani provenienti da diverse parti delle Tre Valli, si decide di proporre all’assemblea del 2005 un cambiamento nella nostra denominazione, facendola diventare hockey club Iragna 3 Valli.

Storia 2001/2002

Alla fine della stagione 2005/2006, Lorena e Marco Prest decidono di lasciare il comitato dell’hockey club Iragna 3 Valli, dopo aver dato per molti anni il loro prezioso apporto. In comitato giungono altri nuovi membri, quindi nuovo ossigeno e tanta voglia di fare bene. Gli obiettivi e il modo di lavorare, da questa stagione, cambiano notevolmente. Ci si pongono traguardi realizzabili a corto termine, più che altro per rapporto ai risultati sportivi, tra cui il ritorno in seconda lega, e obiettivi finanziari più a lungo termine per garantire continuità al Club.

L’importanza del nostro Club nella zona di Biasca, col passare del tempo, diventa sempre più evidente, ed altrettanto evidente che molti ragazzi, dopo una carriera nelle leghe giovanili, decide di approdare nella nostra squadra. Di conseguenza, ragionando di nuovo sulla connotazione Regionale assunta dalla squadra negli anni, abbiamo proposto al Municipio di Biasca il cambiamento del nostro nome da HC Iragna 3 Valli a HC Biasca 3 Valli. Cambiamento che abbiamo poi sottoposto all’assemblea del 2007, che l’ha accettato all’unanimità.

La decisione di cambiare il nome, mal compresa da alcuni, è stata il frutto di un’attenta analisi effettuata dal Comitato, grazie alla quale si è giunti alla conclusione che i vantaggi permettessero di superare di gran lunga gli svantaggi, questi sia a livello d’immagine che nell’ambito della raccolta di sponsor. Già al termine della stagione 2004/2005 il Club aveva aggiunto al proprio nome, allora HC Iragna, la denominazione “3 Valli”, per rilevare che sempre più giovani della Regione, dopo aver giocato nei settori giovanili d’Ambrì, Bellinzona e altre società, individuavano in noi la squadra che poteva dare loro la possibilità di continuare a giocare ad hockey, “fuori dalla porta di casa”.

Con questa manovra volevamo offrire al Comune una società solida, molto ben strutturata, da abbinare alla pista di ghiaccio del Borgo. In effetti, dopo l’esperienza Tre Valli Ghiaccio, il comune di Biasca non ha più avuto una squadra che rappresentasse i propri colori. Il Municipio, dopo aver valutato attentamente le nostre proposte, ha deciso che era giusto avere a Biasca una squadra rappresentativa di tutta la Regione, per questo ha accolto la nostra proposta.

I frutti di questo cambiamento si vedono subito. Infatti, dalla stagione del “grande cambiamento” (2007/2008), viene siglato un accordo di collaborazione/sponsorizzazione con Ticinonline, primo portale ticinese d’informazione che non necessita ulteriori presentazioni. Collaborazione che negli anni è diventata sempre più attiva. Sull’onda di questo accordo, ne vengono stipulati altri, di altro volume finanziario, ma non meno importanti, tanto da rendere la nostra situazione economica ancor più solida.

Nelle successive stagioni l’HC Biasca 3 Valli riconosce una buona evoluzione, sia a livello sportivo che finanziario. I risultati sono in continuo miglioramento e sempre più, giovani molto dotati tecnicamente si aggiungono al gruppo. Tra questi, un altro punto di svolta che ha caratterizzato il nostro club, oltre all’arrivo di Luca Viganò nel 2002 –che non ha più lasciato il nostro club- è dato dall’arrivo di Paolo Imperatori nella stagione 2008/2009, subito dopo aver smesso in lega nazionale A. L’arrivo di Paolo ha portato nuovo entusiasmo e alcuni ottimi giocatori. Paolo, affiancato da Alberto Marietta (altro elemento importante arrivato in squadra) ha svolto per due stagioni, la 2009/2010 e 2010/2011 –quella che ci ha portati per la prima volta nei playoffs- il doppio ruolo di allenatore e giocatore eseguendo un ottimo lavoro, sia dal profilo tecnico sia da quello umano. Ha instaurato un ottimo rapporto con tutti tanto da indurlo a continuare a ricoprire ruoli importanti in seno al nostro club.

Storia

Tutti questi cambiamenti sportivi sono, negli anni, stati affiancati anche da cambiamenti strutturali che hanno fatto in modo che la nostra società sia diventata molto dinamica sotto molti punti di vista.

Da un lato è stata instaurata e migliorata anno dopo anno, la collaborazione con l’hockey Club Ambrì Piotta, presente a Biasca con la quasi totalità del settore giovanile. Infatti, noi collaboriamo con il club leventinese, nella gestione della scuola hockey ed in altre categorie. Dall’altro, per quel che riguarda il consolidamento a livello finanziario ci muoviamo sostanzialmente su due fronti: abbiamo assunto il grande impegno d’essere presenti al Rabadan di Bellinzona con un capannone tutto nostro (attività che ci garantisce una buona parte del nostro fabbisogno stagionale), e abbiamo cercato nuove soluzioni di sponsorizzazioni, raggiungendo un livello ragguardevole.
Il campionato di II lega nel frattempo si fa sempre più competitivo e faticoso da affrontare con una rosa giocatori sempre troppo corta. Infatti, nella stagione 2011/2012 e 2012/2013 il Biasca incontro parecchie difficoltà di presenta dei propri giocatori e costanza nell’importante impegno che la II lega richiede. Al termine della stagione 2011/2012, dai risultati piuttosto deludenti, l’HC Biasca decide di rilanciare il proprio movimento, attivandosi nella ricerca di giocatori ed organizzando quello che sarà ricordato nell’hockey regionale ticinese come il tormentone dell’estate 2012, appunto il BIG GAME. Manifestazione organizzata in vista della prima partita di campionato con lo scopo di portare in pista a Biasca, quanta più gente possibile e inoltre per dare uno stimolo ulteriore ai nostri ragazzi. Operazione che tra l’altro è riuscita perché siamo riusciti a portare alla prima di campionato (07.10.2012), in pista a Biasca, più di 600 persone.

Nonostante questo impegno, anche per la stagione 2012/13 i risultati sperati non arrivano, L’HC Biasca si classifica ultimo al termine della stagione regolare e riesce a mantenere il posto nella categoria, dopo la fase finale dei playout (formula fortunatamente introdotta per la prima volta proprio nella scorsa stagione).

Nel frattempo l’HC Chiasso aveva deciso che non avrebbe continuato a mantenere la propria prima squadra in I lega, paventando un’auto retrocessione in seconda lega.

L’HCAP, interessata ad avere una squadra controllata sportivamente dai loro allenatori nella massima categoria delle leghe minori, importante per la crescita dei propri juniori, ha proposto a Chiasso e Biasca uno scambio di licenze. La gestione della prima lega a Biasca e la gestione della seconda lega a Chiasso.

Da parte nostra abbiamo attentamente analizzato questa proposta. Abbiamo preso in considerazione diversi aspetti e principalmente il gruppo di II lega in proiezione futura. Diversi giocatori, alcuni particolarmente quotati, avevano già comunicato che non avrebbero più giocato in questa categoria. Altri non avrebbero più avuto a disposizione il tempo necessario per poter essere presenti.

A seguito di questi motivi, valutata la fattibilità finanziaria dell’operazione, grazie alla preziosa collaborazione con il Comune (titolare della pista di ghiaccio) grazie anche al fatto che l’HCAP avrebbe garantito la gestione sportiva della squadra di prima lega a Biasca, il nostro comitato ha deciso d’iniziare la nuova avvenuta assumendosi la gestione amministrativa, organizzativa e finanziaria della squadra di prima lega del Biasca, divenuto a tutti gli effetti farm team HCAP.

Dalla stagione 2013/2014, vi è quindi questo radicale cambiamento con l’approdo della prima lega a Biasca. Una squadra di ottimo livello, con l’obiettivo primario di permettere ai giovani juniori dell’HCAP e a coloro che terminano la formazione, di continuare a crescere di livello con giocatori di provata esperienza.

Detto questo ribadiamo che l’HC Biasca lavora e lavorerà in futuro per dare la possibilità a molti giovani -e sono sempre di più- di poter praticare lo sport per il quale hanno dedicato tanti anni di fatiche in un’ottima situazione logistica e organizzativa. In questa nuova veste di farm team HCAP, allo scopo principale di dare ai giovani una possibilità in più di crescita affiancandoli a giocatori di provata esperienza.

Da subito ci accorgiamo che non solo siamo attrattivi per i ragazzi formati nel Sopraceneri, ma lo diventiamo anche per diversi giovani provenienti dal settore giovanile dell’HC Lugano che, loro malgrado, come i cugini dell’HCAP, nonostante l’ottimo tasso tecnico acquisito negli anni di formazione nelle giovanili, non riescono a trovare nessun sbocco nell’hockey professionistico. Infatti, dalla stagione

2014/2015, in particolare, riusciamo ad inserire nel roster diversi giocatori giovanissimi, di ottimo livello, provenienti da entrambe le squadre juniores élite di Ambrì e Lugano. Questo fatto ci permette di aumentare notevolmente il livello tecnico della squadra in generale, ma soprattutto di alcuni giocatori che, visibilmente, avrebbero meritato di giocare in una categoria superiore.

Purtroppo, le regole imposte dalla National League, non permettevano uno scambio diretto di giocatori tra la Prima Lega e la Lega Nazionale A (in Ticino non era presente alcuna squadra di LNB), per questo motivo abbiamo iniziato a pensare ad una possibile soluzione per avvicinare ulteriormente i giocatori dell’HC Biasca alla National League.

La svolta è arrivata il 01 ottobre 2014, quando, nell’incontro valido per i 1/16 di Coppa Svizzera tenutosi a Biasca, che ci vedeva opposti al Rapperswill (allora in LNA), siamo riusciti a tenere testa e mettere in seria difficoltà la squadra ospite, concedendogli il goal della vittoria a pochissimi minuti del termine dell’incontro.

Quella sera era presente a Biasca una delegazione della National League, dai cui rappresentanti, con i quali abbiamo avuto uno scambio di opinioni, abbiamo saputo che da li a poco tempo, la National League avrebbe lanciato un progetto in LNB, che rispondeva alle nostre esigenze, cioè, la possibilità di accedere alla LNB a condizioni agevolate.

Infatti, nel novembre del medesimo anno la National League ha organizzato una riunione invitando tutte le squadre di Prima Lega interessate a valutare una promozione in LNB, a tavolino, con scopi di formazione.

L’HC Biasca e diverse altre squadre interessate, hanno partecipato a questo incontro, il quale non ha fatto altre che confermare il quadro che ci eravamo fatti a livello ticinese, spiegato su dimensione nazionale:

  • La NL è confrontata con il problema della perdita continua di aspiranti giovani talenti hockeistici. Ogni anno, in Svizzera, dei circa 120 ragazzi che terminano la formazione Juniores Élite e che hanno avuto la possibilità di giocare alcune
  • partite in LNA o LNB, almeno 100 ragazzi non trovano un posto, dovendo quindi scegliere le varie categorie inferiori o addirittura, smettendo i panni dello sportivo, dopo una quindicina d’anni di formazione. Questo fenomeno colpiva anche il Ticino, perdendo in media 4/6 giocatori all’anno. Giocatori di ottimo livello ma non ancora pronti per il grande salto.
  • La formazione hockeistica di un giovane che segue tutte le categorie del settore giovanile, costa ai club formatori diverse migliaia di franchi, un costo, quest’ultimo, che è difficile chiamare investimento, se alla fine, dei giovani formati, solo una minima parte (in Ticino, meno di uno ogni anno) riesce a diventare uno sportivo professionista.
  • Il divario di livello sportivo tra la categoria Juniores Élite e la LNA è sempre più importante; a meno che non si sia di fronte ad un fenomeno, il salto dagli Juniores Élite alla LNA è diventato praticamente impossibile. Serviva quindi uno scalino intermedio, in cui i giovani talenti, a partire dall’età di 17/18 anni, potessero iniziare ad assumere esperienza e responsabilità.
  • Le squadre di LNB in Svizzera erano poche, in quel momento 10 e, praticamente, quasi tutte orientate alla ricerca del risultato ad ogni costo –quindi al business– sacrificando anche loro molto spazio che servirebbe appunto ai giovani. Anche i club di LNB preferiscono generalmente offrire contratti d’indennizzo molto alti ad ex giocatori di LNA (a fine carriera), piuttosto che puntare sulla formazione dei giovani.
  • Il Ticino, al contrario della Svizzera interna, a quel momento non era in grado d’offrire ai giovani la possibilità di giocare in LNB.

Dopo questo incontro, dall’inverno 2014, ci siamo subito attivati incontrando bilateralmente le dirigenze di Ambrì e Lugano. Dal punto di vista sportivo, da subito, non vi era discussione alcuna. Tutti gli attori presenti nella discussione erano convinti che una squadra di LNB in Ticino che mirava unicamente alla formazione, sarebbe stata un valore aggiunto enorme alla formazione dei giovani, ma anche all’interno movimento hockeistico cantonale. Dal punto di vista organizzativo, un dossier di candidatura doveva essere inoltrato entro la fine del 2014, per giocare nella stagione 2015/2016, motivo per cui si è ritenuto che la discussione meritava un attenta analisi e

riflessione, rimandando quindi l’eventuale iscrizione della nuova squadra alla stagione 2016/2017.

Tra novembre 2014 e gennaio 2015, i dirigenti di Ambrì e Lugano si siedono con noi al tavolo della trattativa. Si susseguono alcune riunioni a tre, in un ottimo clima, iniziando ad entrare nei dettagli, realizzando un budget per la nuova entità sportiva e una sorta di progetto organizzativo sportivo volto a capire come far collaborare le tre società (Ambrì, Lugano e Biasca). Queste riunioni si sono protratte fino a maggio del 2015, quando Ambrì e Lugano, con lo scopo d’accedere alla fase successiva del progetto, hanno voluto organizzare un incontro tra di loro.

Questo incontro, che rimarrà per noi indelebile nella storia di questo progetto, si è svolto in data 20 maggio 2015 a Lugano, presso lo studio dell’attuale presidente Davide Mottis. Nella circostanza i membri dell’HC Biasca attendevano l’esito della riunione. La telefonata di un membro del CdA di Ambrì è arrivata come una doccia fredda. Ambrì e Lugano, per motivi a noi sconosciuti, erano giunti alla conclusione che i tempi non erano ancora maturi per una simile collaborazione.

Nonostante questa battura d’arresto il comitato HC Biasca non si è perso d’animo e, forte della bontà sportiva di ciò che si stava proponendo, ha continuato a mantenere i contatti con Ambrì e Lugano, attivandosi direttamente per trovare i finanziamenti necessari a lanciare il progetto.

Tra maggio 2015 e dicembre 2015, il comitato HC Biasca, aiutato da un gruppo allargato di persone, lavora senza sosta su più fronti, allestendo un dossier completo da presentare alla Lega e cercando di coinvolgere quante più aziende possibili, a sostegno della nuova organizzazione sportiva. La svolta arriva alla fine di ottobre 2015 con l’adesione di Raiffeisen Tre Valli e Raiffeisen Ticino, quale sponsor principale del progetto. Grazie all’adesione di Raiffeisen, altre aziende decidono di aderire alla nostra iniziativa.

Nel frattempo, dal lato sportivo, l’HC Biasca di Prima Lega inizia la stagione agonistica, collaborando già con le squadre Junior élite di Ambrì e Lugano. Alla guida tecnica della squadra viene designato Luca Cereda, individuato dal gruppo di lavoro

del progetto, come colui che potrà guidare la nuova squadra di lega nazionale B, qualora il progetto venisse accettato dalla lega.

Da subito il campionato di Prima lega dimostra che unire le forze delle tre squadre inserite nel progetto costituisce un atout molto importante. Infatti, dal punto di vista sportivo e grazie al lavoro di Luca Cereda, l’HC Biasca macina diverse vittorie, rimanendo saldamento nei primi posti della classifica nel corso di tutto il campionato.

Sul fronte dossier, il lavoro avanza senza sosta. Il comitato organizzativo decide di coinvolgere anche i GDT di Bellinzona, in quanto in caso di riuscita del progetto, i GDT sarebbero rimasti l’unica squadra ticinese in Prima lega. Categoria, quest’ultima, di fondamentale importanza per completare la piramide di formazione a livello cantonale.

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In data 30 dicembre 2015, dopo la sottoscrizione degli accordi tra i diversi club coinvolti, il dossier viene finalmente inoltrato alla commissione licenze della National League.

Il 27 gennaio 2016 la commissione licenza della National League comunica che il nostro progetto è stato valutato favorevolmente, ammettendo l’HC Biasca al campionato di LNB a partire dalla stagione 2016/2017.

Subito ci si mette in moto per costituire la nuova società che gestirà la squadra di LNB, l’HC Biasca SA, nel cui consiglio d’amministrazione siedono tre membri di quota HC Biasca, due di quota HCAP, uno di quota HCL e uno di quota GDT. Allo stesso modo inizia il grande lavoro organizzativo, sul fronte amministrativo/dirigenziale, sul fronte sportivo e sul fronte strutturale, in quanto presso la pista di Biasca servono alcuni interventi imposti dalla National League.

Sul fronte sportivo Cereda avanza nel campionato di Prima Lega, raggiungendo agevolmente i playoff, in cui incontriamo ed eliminiamo nell’ordine, Seewen, Coira e Dübendorf. La storica vittoria del campionato (gruppo OS) arriva proprio a Biasca ai danni del Dübendorf, in gara 4, il 20 marzo 2016. Traguardo mai raggiunto da un’altra squadra di Prima Lega.

Questo enorme successo è coronato dall’altrettanto storico risultato che regala la vittoria del titolo di campione svizzero, ottenuto il 09 aprile 2016 a Thun. Il Biasca, nel triangolare tra le squadre campioni dei tre gironi (Thun, Sion e Biasca), si aggiudica l’atto finale con il risultato di 2 a 4.

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Grazie a questo successo, l’HC Biasca, ottiene di diritto la possibilità d’iniziare il campionato 2016/2017 in LNB, aldilà del progetto presentato alla lega.

 

 

 

 

 

 

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